Training Autogeno

Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento e di psicoterapia ideata negli anni tra il 1908 e il 1912 da Iohannes Heinrich Schultz, neurologo e psichiatra, tedesco (1884-1970).

Pionere della ricerca nell'ipnosi unita all'esperienza di una psicoanalisi con Freud, gli consentono di trovare un metodo che vada oltre i limiti di entrambe. Realizza un approccio nuovo di psicoterapia.

Facendo proprie le ricerche in biologia svolte da K.E. Rothschuh (1936), e riprendendo il concetto elaborato dal sociologo e botanico americano L.F. Ward (1841-1913), la Bionomia diventa per Schultz un "ordine del complesso di leggi della vita" che descrivono le condizioni dell'essere umano.

"Auto-genos" significa che si genera da se stesso, ovvero che crea e produce se stesso; questa è una capacità intrinseca del sistema vivente.

Lo stesso concetto Schultziano di bionomia afferma che "Tutto ciò che vive dimostra un piano e un ordine, un cambiamento, una creazione armoniosa e una limitazione".

Il piano di vita è testimone dei cambiamenti o gli stili di vita influenzano le evoluzioni della nostra società? L'attuale società dei consumi e  lo sviluppo tecnologico producono, infatti, uno stile di vita dove le relazioni tra gli esseri umani molto spesso diventano complicate e caotiche. Un ritmo frenetico, che spinge sempre in avanti, il tempo sembra scorrere più in fretta, senza essercene mai abbastanza.

Il Training Autogeno una vera e propria Psicoterapia   

Il Training Autogeno non è solo una tecnica di rilassamento, è uno strumento psicologico riconosciuto scientificamente nel campo della psicologia clinica.

I.H. Schultz ha sviluppato a partire dagli anni Venti, una teoria bionomico-autogena ovvero, un percorso psicologico e psicoterapeutico per ottenere un cambiamento permanente. L'invenzione di Schultz ha come obiettivo trasformare e integrare le parti disturbate del soggetto, orientandolo verso un piano più sano che segua le proprie "leggi della vita".

W. Luthe, collaboratore di I.H. Schultz prosegue la ricerca individuando nella Neutralizzazione Autogena un trattamento terapeutico che mediamente un atteggiamento definito "carte blanche" permette al soggetto di assumere una posizione di ascolto e di osservazione distaccata per una piena consapevolezza della propria unità degli organi (piena consapevolezza).

La pratica dell'autoconsapevolezza

Il T.A. non è solo terapia, ma diventa conoscenza di sé attraverso l’autoconsapevolezza.

Si delinea una ritualità: un tempo dedicato e uno spazio ritrovato, "il rito dell’autogenia"; meditazione e tecniche di rilassamento si possono riassumere nelle seguenti modalità:
1. Tono monotono e calmo;  

2. Assunzione di una postura comoda;

3. Immobile con gli occhi chiusi e luogo tranquillo;

4. Allenamento sistematico alle formule;

5. Uno svolgimento graduale;

6. Atteggiamento mentale predisposto all’interiorità:

7. Lasciarsi andare;  

8. Abbandono dei pensieri;

Una serie di caratteristiche comuni che nel T.A. di I.H. Schultz, come in altre tecniche, creano una dinamica di movimento ridondante e circolare che coinvolge diverse funzioni dell’organismo in una dimensione propria e naturale.



Autogenic training is a desensitization-relaxation technique developed by the German psychiatrist Johannes Heinrich Schultz by which a psychophysiologically determined relaxation response is obtained. The technique was first published in 1932. Studying the self-reports of people immersed in a hypnotic state, J.H. Schultz noted that physiological changes are accompanied by certain feelings Abbè Faria and Émile Coué are the forerunners of Schultz. The technique involves repetitions of a set of visualisations that induce a state of relaxation and is based on passive concentration of bodily perceptions (e.g., heaviness and warmth of arms, legs), which are facilitated by self-suggestions. The technique is used to alleviate many stress-induced psychosomatic disorders.

Autogenic training was popularized in North America and the English-speaking world by Wolfgang Luthe, who co-authored, with Schultz, a multi-volume tome on autogenic training. In 1963 Luthe discovered the significance of "autogenic discharges", paroxysmic phenomena of motor, sensorial, visual and emotional nature related to the traumatic history of the patient, and developed the method of "autogenic abreaction". His disciple Luis de Rivera, a McGill University-trained psychiatrist, introduced psychodynamic concepts into Luthe's approach, developing "autogenic analysis" as a new method for uncovering the unconscious.