Meditazione

La Meditazione traslata nel metodo mindfulness trova applicazione anche in quei disagi esistenziali non direttamente ascrivibili a disturbi o patologie vere e proprie, ma avvertiti come eccesso di pensiero o "neoplasia cognitiva".

Di notevole interesse è la mole di evidenze scientifiche che attestano gli effetti della pratica meditativa assidua su alcune strutture anatomiche chiave del cervello adibite alla regolazione delle emozioni e sull'attività cellulare di interi distretti dell'organismo. Le zone principalmente interessate sono la corteccia del lobo prefrontale sinistro (sede delle emozioni positive); i nuclei profondi dell'emisfero destro (parte intuitiva e digitale dell'esperienza esistenziale e percettiva) e dell'amigdala (esperienza della paura).    

Queste tecniche basate sull'autoconsapevolezza si possono collocare nell’ambito più ampio della psicologia costruttivista, sono a disposizione per il trattamento di molteplici patologie, fra cui:

·     Depressione e disturbi dell’umore

·     Ansia

·     Attacchi di panico

·     Disturbo ossessivo-compulsivo

·     Disturbi con componenti psicosomatiche

·     Disturbi alimentari,

·     Disturbo borderline

Osservazione Cosciente  

L'osservazione di Sè apporta determinati cambiamenti ai processi interiori dell'uomo. Mediante l'osservazione di Sè, l'uomo getta, per così dire, un raggio di  luce sui propri processi interiori, che avevano fino a quel momento funzionato nell'oscurità più¹completa. E sotto l'influenza di tale luce, i processi stessi cominciamo a cambiare. (G. Gurdjeff).

L'osservazione cosciente è il denominatore comune delle pratiche tradizionali come delle tecniche e delle metodologie occidentali. Lo stesso Schultz nel secondo volume presenta diverse metodologie dallo Yoga alla meditazione in un confronto di ricerca scientifica.

Il Fenomeno Primordiale 

Ecco  il  primordio,"l’originario fenomeno" che si rivela  come un aspetto comune, reiterante il bisogno presente nelle diverse culture, discipline, filosofie e religioni, nei  tempi che si succedono nella storia umana.

Ecco la manifestazione cosciente di suoni, immagini, parole, frasi, preghiere che, con una sequenza monotona e calma, si presenta facilitata da una postura stabile preferibilmente immobile e con gli occhi chiusi in luogo prescelto.

"Come l'albero nel succedersi delle stagioni germoglia, fa frutti e poi si spoglia per rigenerarsi di nuovo, così la vita nelle sue manifestazioni produce la stessa dinamica di interazioni con l'ambiente dal  quale non può essere separata".

Il maestro Thich Nhath Hanh monaco Zen, spesso, riporta come esempio: la relazione tra l''albero e l'ambiente, come tra l'essere umano e il suo contesto ambientale essi inter-sono. S'intende che non sono mai separati, perché entrambi sono artefici della reciproca esistenza. Così come nella sperimentazione scientifica l'osservatore  non è mai separato dall'osservato. Il  sistema produce se stesso in piena autonomia ma nello stesso tempo è  influenzabile dagli eventi esterni.

Affermazione scientifiche di guarigione  

Tra i diversi maestri e le diverse concezioni filosofiche e religiose, Paramanhansa Yogananda, maestro indiano e fondatore del 1920 a Boston della Self Realization Fellowship, ebbe grande sviluppo prima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo. Con l'insegnamento del Kriyga Yoga (Yoga Pratico), è tra i primi testimoni dell'integrazione tra le diverse tradizioni religiose e la modernità di tecniche scientifiche.

Nel piccolo manuale "Affermazioni scientifche di guarigione", egli espone una concezione religiosa universale in cui la pratica è una tecnica di affermazioni che ha l’obiettivo di modificare gli stati malati dell’uomo. Dalle regole preliminari si nota come occorra: "un ambiente tranquillo, una sedia, la chiusura degli occhi, alcune respirazioni profonde, il corpo immobile, sgombrando la mente da tutti i pensieri e  le preoccupazioni, ripetere, dapprima a voce alta fino a poi ad una ripetizione mentale, le affermazioni prescelte".