REGOLAMENTO DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Italiana Tecniche Autogene) 

Il presente regolamento definisce le modalità di adesione e di partecipazione attiva alla comunità scientifica U.N.I.T.A. - Unione Nazionale Italiana Tecniche Autogene ed è vincolante per tutti i suoi aderenti. 

Art 1. SOTTOSCRIZIONE ALLA COMUNITA’ SCIENTIFICA E CATEGORIE

 Per aderire alla comunità scientifica occorre presentare una richiesta scritta attraverso apposito “modulo di adesione”, scaricabile sul sito ufficiale www.unita-ta.it e sostenere un colloquio conoscitivo con i responsabili del progetto, fornendo il proprio curriculum vitae da tenere in archivio. Per la sottoscrizione, sulla base del proprio curriculum vitae e del colloquio (da svolgere anche con skype), si determinerà la categoria di appartenenza annuale tra le seguenti: 

1. SIMPATIZZANTI, STUDENTI E CULTORI DELLA MATERIA, nella quale rientrano coloro che comprovano la loro partecipazione attiva alla comunità scientifica studiando e sviluppando articoli, pubblicazioni o ricerche e mettendole al vaglio del comitato scientifico; 

2. OPERATORI TAI E/O TAS, che sono coloro che hanno effettuato una formazione, sul Training Autogeno di base e/o sul Training Autogeno Superiore, basata su un piano didattico formativo e organizzata da enti erogatori e docenti con comprovata preparazione scientifica; 

3. DIDATTI E CO-DIDATTI, categoria che comprende quei professionisti che, dopo aver effettuato una formazione come operatori TAI e TAS, hanno sviluppato ricerche e studi o pubblicazioni, completando la loro formazione con un percorso formativo integrativo per insegnare il Training Autogeno. In particolare, i DIDATTI hanno sviluppato un curriculum superiore a 10 anni di esperienza e, sono pertanto, autonomi nella gestione dell’aula. I CODIDATTI, invece, hanno un’esperienza formativa e clinica compresa tra i 5 e i 10 anni, e si affiancano ad un didatta o lavorano prevedendo supervisioni periodiche. 

4. CENTRI, comprendono quelle “associazioni o enti che erogano formazione sulle Tecniche Autogene” che, al loro interno, prevedono un piano didattico, formativo e organizzativo ritenuto adeguato dal comitato scientifico. A questa categoria possono appartenere anche quei “centri che erogano attività dirette, basate su metodologie autogene”, che sono condotte da comprovati conduttori. 

5. COMPONENTI ONORARI, in cui rientrano i Visiting Professor, ovvero quelle autorità scientifiche e i professori che hanno diritto di poter svolgere seminari, pur non essendo cultori diretti delle Tecniche Autogene, ma che possono garantire degli interventi che, possedendo un elevato spessore scientifico, possono accrescere lo sviluppo delle metodologie autogene. Tra i componenti di questo tipo possono essere compresi anche cultori diretti delle tecniche autogene con una rilevanza scientifica per la crescita della comunità. La sottoscrizione annuale dei componenti prevede il versamento di un contributo economico di 20 euro o, in alternativa, di un contributo in attività pari a 6 crediti-girasole annui, che possono essere accumulati con le iniziative riconosciute di cui all’art.3 

Art 2. PUBBLICAZIONE DI UN PROFILO PROFESSIONALE 

L’adesione alla comunità scientifica permette di ottenere la pubblicazione, nell’apposita area prevista sul sito ufficiale, di un profilo professionale all’interno della “mappa degli operatori” aderenti alla comunità scientifica. Il profilo, che potrà includere una fototessera, dovrà contenere sinteticamente i dati relativi al componente e in particolare: 

  • cognome e nome completo; 
  • area geografica e contatti che desidera pubblicare; 
  • titolo di studi chiaro e completo; 
  • professione attuale (o corso di studi); 
  • eventuali formazioni sul TA ed altre tecniche autogene; 
  • titoli di progetti, articoli o di altro materiale scientifico sulle tecniche autogene da condividere con la comunità.  

Art 3. PARTECIPAZIONE ATTIVA 

La comunità scientifica U.N.I.T.A., non essendo un albo, prevede la partecipazione attiva dei suoi componenti che, con l’iscrizione, si impegnano a: 

a) la realizzazione di un progetto, nell'ambito delle tecniche autogene, che includa un compenso economico da stabilire a priori a seconda delle ore di impegno e delle competenze specifiche; 

b) la promozione attiva, in contesti lavorativi e sociali, delle metodologie professionali riconosciute dalla comunità scientifica U.N.I.T.A. in uno o più campi di applicazione (psicologico, pedagogico-educativo e sociale), a seconda della propria professionalità; 

c) a frequentare o a partecipare in altro modo ad iniziative F.O.A.P. (Formazione, Orientamento Aggiornamento Professionale); 

d) (in alternativa ai punti precedenti) a produrre articoli, pubblicazioni scientifiche o attività informative e/o scientifiche, sui social o in altri ambiti comunicativi, che gli consentano di accrescere il proprio curriculum professionale e di valorizzare le proprie competenze. Tutte le iniziative di partecipazione attiva prevedono l’accumulo di crediti girasole, spendibili annualmente per mantenere gratuitamente l’appartenenza alla comunità, che vengono riconosciuti. Tutte le attività riconoscibili vanno preventivamente concordate con la direzione scientifica, al fine di definire preventivamente modalità, tempi e crediti scientifici annui riconoscibili. 

Art 4. MATERIALE SCIENTIFICO 

Per quanto attiene al punto 3, i componenti si impegnano a fornire periodicamente il materiale scientifico da condividere autorizzandone, con l’invio e-mail la pubblicazione ai sensi della legge attuale che tutela la privacy, la pubblicazione. Il materiale suddetto dovrà essere inviato esclusivamente in allegato word a formazioneunita@gmail.com 

Art 5. BORSE DI STUDIO 

Gli aderenti alla comunità possono chiedere di accedere ad una borsa di studio, il cui valore equivale ad una riduzione economica, che viene stabilita dal Comitato Scientifico, sulle quote di pagamento alla formazione e aggiornamento proposte dalla Comunità U.N.I.T.A. Per accedere alla stessa occorre fare richiesta con l’apposito “modulo borsa di studio”, scaricabile sul sito ufficiale già indicato. 

Art.6 COMUNITA’ 

Comunità di Pratica: dove la condivisione di pratiche e tecniche autogene fondamento del lavoro professionale e della "mission" del progetto Unita. Il fine della comunità di pratica è il miglioramento collettivo. Il modello di riferimento è un' intelligenza condivisa, non esistono spazi privati o individuali, nella pratica si condivide l'esperienza: creazione di significato, sviluppo d'identità, appartenenza a una comunità, risultato di una pratica in una comunità. 

Comunità Professionale: il riconoscimento di competenze, di metodologie e di attività specifiche nel campo integrato delle tecniche autogene. La comunità professionale si riconosce attraverso la condivisione di un insieme di principi, valori e competenze che si manifestano mediante un Regolamento comune che contiene diverse voci: le finalità, i componenti, gli organi, l'elezione degli organi, le riunioni del comitato scientifico, i compiti dei componenti e modalità di interventi. 

Comunità Virtuale: La comunità virtuale è la possibilità di svolgere formazione, aggiornamento, orientamento ed incontri tramite i dispositivi web per una presenza che facilità l'incontro di soggetti di varie aree geografiche e per ridurre costi e impegni. 

Comunità Sociale: La comunità sociale è il fondamento delle relazione professionali e di costruzione di nuove attività sia a carattere nazionale che internazionale. La comunità sociale si allarga a tutti coloro che entrano in contatto con Unita e vogliono costruire relazioni. 

Art 7. AGGIORNAMENTI 

Gli aderenti alla comunità possono proporre nuove richieste che saranno prese in considerazione e valutate dai responsabili del progetto.